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Albo Pretorio

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UN NIDO AZIENDALE TUTTO NUOVO PER I PICCOLI DEI DIPENDENTI DEL PRESIDIO OSPEDALIERO VIZZOLO PREDABISSI

Ad un anno esatto dalla posa della prima pietra, inaugurata oggi la nuova struttura. Una realtà che coniuga design, comfort e tecnologia e viene incontro all’esigenza dei genitori di conciliare famiglia e lavoro

UN NIDO AZIENDALE TUTTO NUOVO PER I PICCOLI DEI DIPENDENTI  DEL PRESIDIO OSPEDALIERO VIZZOLO PREDABISSI

Taglio del nastro del nuovo nido aziendale

Vizzolo Predabissi, 14 giugno 2010 – Una celebrazione con il sapore della festa l’inaugurazione del nuovo asilo nido aziendale svoltasi venerdì 11 giugno al Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi, afferente all’Azienda Ospedaliera di Melegnano. Un risultato ambito salutato con calore da tutti gli attori coinvolti, la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera, quella passata, insieme all’assessore alla Sanità di Regione Lombardia Luciano Bresciani e il sindaco di Vizzolo Predabissi Mario Mazza, il Comitato Pari Opportunità interno all’ospedale, guidato dalla dottoressa Angela Cerri, e i tantissimi dipendenti venuti a visitare il nuovo fiore all’occhiello aziendale.

 

“Si tratta di un risultato estremamente importante che viene incontro alle esigenze delle famiglie e soprattutto un riconoscimento del ruolo della donna lavoratrice e mamma - ha affermato l’assessore alla Sanità di Regione Lombardia Luciano Bresciani -; questa realtà assume un valore particolarmente significativo in questo territorio dove c’è un buon tasso di natalità e segna una strada imprescindibile, che nel futuro anche altre aziende dovranno percorrere”.

 

Alla presenza di numerosi rappresentati delle Istituzioni, assessori regionali, sindaci, delle rappresentanze sindacali e delle associazioni di volontariato, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Claudio Garbelli ha dato lettura di una comunicazione a firma del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, uno scritto nel quale si sottolinea l’apprezzamento e la stima per la realizzazione del progetto. “Sono estremamente orgoglioso di presentare questo traguardo, che è stato possibile raggiungere grazie allo sforzo e alla sinergia di molte persone – ha detto il Dottor Garbelli –. E’ anche uno splendido esempio di come sia possibile rinsaldare il legame tra cittadinanza e ospedale. In questa occasione sono lieto di annunciare che si tratta solo dell’antipasto, infatti stanno per prendere avvio i cantieri dei tre Presidi Aziendali di Vizzolo, Cernusco e Melzo, che a settembre verranno presentati alla cittadinanza”.

 

I lavori sono conclusi e in questi giorni sta per essere attivata la gara che individuerà la società responsabile dei servizi, in tempo per accogliere i primi bimbi entro l’autunno 2010.

 

Un progetto iniziato già nel 2006 che ha visto coinvolti in primis la Direzione Generale di allora, con il dottor Alberto Scanni anch’egli presente, e l’amministrazione comunale di Vizzolo Predabissi, sotto la regia del Comitato Pari Opportunità interno all’ospedale, che si è attivato tra l’altro per ottenere il finanziamento della Provincia. “Un risultato anche politico – ha ricordato il sindaco Mazza – proprio perché ha visto la luce grazie alla sinergia di tutte queste realtà”.

 

“E’ un sogno che si avvera – ha detto Angela Cerri, Presidente del Comitato, medico presso lo stesso Presidio e mamma lei stessa –. Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto nel 2006, spinti dalla volontà di dare riscontro all’esigenza di tante donne dipendenti dell’Azienda quotidianamente impegnate nella lotta contro il tempo per conciliare famiglia e lavoro. Si consideri ad esempio che ben il 72% del personale infermieristico appartiene al gentil sesso”.

 

Per la realizzazione del progetto, finanziato in parti uguali da Provincia di Milano e Azienda Ospedaliera di Melegnano per un costo complessivo di 400mila euro, è stato fondamentale il contributo del Comune di Vizzolo Predabissi (che disporrà di 5 posti).

 

La nuova struttura di 260 mq di spazio interno e 170 mq esterno potrà ospitare 25 bambini dai 6 mesi ai tre anni (5 lattanti e 20 divezzi). Spazi aperti, materiali innovativi, pareti e soffitti colorati, e molto vetro per permettere alla luce di entrare negli ambienti.

Dall’area accoglienza agli spazi gioco fino ai locali dedicati alle routine quotidiane, tutto è stato studiato per accogliere i piccoli in un ambiente confortevole, sicuro e funzionale. Nell’area gioco di 50 mq una struttura a forma di ellisse in cartongesso colorato rompe la geometria regolare della stanza e al contempo funge da spazio di gioco.

 

Una parete ad alveare dove saranno sistemati i giochi separa questa zona dall’area riservata al pranzo e alla didattica. I due gruppi di bambini dispongono di aree distinte per il gioco e il riposo, mentre per i lattanti è prevista anche una zona attrezzata per il cambio.

Le pareti si chiudono al soffitto con il vetro per lasciare la luce libera di entrare. Un sistema di vetrate apre la vista sulla campagna circostante e sui colori della natura rendendo armoniosa ed aperta tutta la struttura. In questo stesso spirito i pavimenti sono in parquet (tranne nei bagni piastrellati). Il controsoffitto, invece, è fatto di elementi vinilici sagomati e colorati.

 

La scelta di materiali innovativi va a braccetto con la tecnologia. Nei bagni e negli spazi dotati di fasciatoii infatti un termostato mantiene la temperatura dell’acqua tra i 38-40°C, per evitare scottature. Mentre i sistemi di riscaldamento e raffreddamento immettono area calda e fredda dall’alto, per la sicurezza dei bambini.

 

Nella cucina attrezzata sarà possibile preparare le pappe e piccole pietanze, mentre i pasti, studiati dai dietologi dell’ospedale, saranno forniti dall’azienda che gestirà i servizi.

Gli spazi si completano con un’area adibita ad ufficio per il ricevimento e i colloqui con i genitori.

Le due aree gioco esterne sono pavimentate con materiale lavabile, antiscivolo e gommoso per attenuare le cadute.

 

Fuori, un parcheggio riservato permette ai genitori di lasciare l’auto in sosta il tempo utile per accompagnare i bambini. Un parcheggio separato è riservato invece al carico/scarico merci. La strada d’accesso è stata ristretta, ricavando un’area gioco all’aperto e creando un senso unico alternato che, insieme ai dissuasori, obbliga i veicoli a mantenere un’andatura moderata.

 

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