PRESIDIO OSPEDALIERO VIZZOLO PREDABISSI: RISTRUTTURAZIONE AL VIA
Presentati oggi nel corso di un open day i lavori per la riqualificazione del Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi, afferente all’Azienda Ospedaliera di Melegnano. Un processo di profonda trasformazione iniziato già nel 2008, che passa attraverso interventi ad ampio raggio e punta ad incrementare qualità e quantità dell’offerta delle prestazioni sanitarie al servizio della popolazione
Vizzolo Predabissi 11 Settembre 2010 – Aula magna gremita oggi al Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi in occasione della presentazione dei cantieri che cambieranno l’assetto dell’intera struttura. “Un progetto vincente è il frutto di un lavoro di squadra, per questo il rilancio del Presidio di Vizzolo Predabissi coinvolge in primo luogo tutto il personale aziendale – ha detto nel corso del suo intervento il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Claudio Garbelli -. Non solo opere strutturali, ma anche nuove e avanzate tecnologie e valorizzazione delle risorse umane, che giocano un ruolo fondamentale. In questa fase e per tutta la durata dei lavori è importantissimo mantenere aperto il dialogo con l’utenza, che sarà costantemente aggiornata sullo stato dei lavori.” A questo scopo sono stati predisposti dei cd e dei pannelli informativi esposti in atrio che presentano il progetto nel suo complesso.
Erano presenti all’incontro l’Assessore provinciale Roberto Cassago, che ha sottolineato come l’adeguamento strutturale comporterà anche un positivo aggiornamento dell’offerta sanitaria; il parlamentare melegnanese Erminio Quartiani che nel corso del suo mandato si sta facendo portavoce delle istanze locali a livello nazionale, ha apprezzato la collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera e le amministrazioni locali e ha auspicato uno sviluppo equilibrato delle strutture sanitarie aziendali; da parte sua, il sindaco di San Zenone al Lambro, Sergio Fedeli, ha ricordato la favorevole ricaduta che gli interventi avranno in particolare per l’area dell’urgenza-emergenza; l’attuale vicesindaco di Vizzolo Predabissi, Salvatore Italia, portando i saluti del sindaco Mario Mazza, ha ribadito l’importanza del progetto per il territorio. Dopo i saluti del parroco della comunità di Vizzolo Predabissi, sono intervenuti il comandante dei carabinieri della compagnia di San Donato, Giuliano Gerbo, che ha ribadito la costante e positiva collaborazione con gli operatori della struttura; l’Assessore ai Servizi sociali del comune di Dresano Rossana Rinaldi, che ha auspicato un miglioramento dei collegamenti dei mezzi pubblici con l’ospedale, utile anche alla decongestione del traffico e, infine, Alfio Lucchini, Direttore Dipartimento Dipendenza della ASL MI2, che ha espresso apprezzamento per il progetto complessivo, nell’ambito di una struttura pubblica, frutto della collaborazione fra tutti gli attori coinvolti.
E’ il più importante intervento di riqualificazione che abbia interessato il Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi dalla sua nascita, alla fine degli anni Sessanta. Un investimento per l’ammontare complessivo di 23 milioni di euro andrà a finanziare importanti interventi edilizi e strutturali, dalla realizzazione di nuove aree all’adeguamento di spazi esistenti, il trasferimento di attività e, in alcuni casi, di intere Unità Operative secondo una radicale riorganizzazione e un ridisegno strategico e funzionale dell’assetto dell’intera struttura, nonché l’installazione di nuove apparecchiature a tecnologia avanzata per la trasmissione di immagini diagnostiche. Il progetto, la cui realizzazione richiederà un tempo stimato in circa tre anni, mira ad incrementare la qualità e la quantità dell’offerta delle prestazioni sanitarie al servizio della popolazione, ponendosi come premessa fondamentale alla realizzazione di un ospedale fortemente caratterizzato dalla centralità del paziente e da un alto livello di efficienza, completezza e continuità assistenziali, attraverso l’ottimizzazione dei percorsi, la ricerca e la formazione continua del personale.
Esso si inserisce in un programma di rilancio dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano avviato nel 2008 sotto l’attuale direzione, che ha già portato alla realizzazione di molti progetti, non ultimi il nuovo asilo aziendale e la nuova mensa per i dipendenti, nonché il rinnovato e potenziato servizio di Dietologia trasferitosi al 6°piano, la prossima installazione di una risonanza magnetica nucleare e di altre nuove apparecchiature radiologiche; il contemporaneo avvio del sistema Pacs-Ris consentirà la trasmissione delle immagini diagnostiche attraverso la rete informatica, implementando lo sviluppo del progetto “ospedale a rete”.
Nel complesso, gli interventi daranno anche una nuova veste e una nuova identità architettonica all’intero complesso.
All’esterno, la realizzazione di corsie dedicate renderà più facile l’accesso alle ambulanze, mentre saranno riorganizzati e ampliati i parcheggi destinati all’utenza
I lavori rivoluzioneranno la disposizione dei locali siti al piano terra, riorganizzati in una soluzione di sostanziale continuità tra Pronto Soccorso (adulti e pediatrico), blocco operatorio e rianimazione, permettendo di concentrare le attività di emergenza-urgenza e cura, accorciando i tempi di percorrenza da un locale all’altro a favore di un miglioramento della qualità delle prestazioni.
La superficie del Pronto Soccorso passerà dagli attuali 620 a 2.191 mq, accorpando le attività attualmente dislocate nei reparti specialistici. In un’unica area saranno collocati i settori di urgenza: medicina, chirurgia, ortopedia, pediatria e radiologia. Sarà realizzata anche una nuova camera calda. la riorganizzazione migliorerà i collegamenti terapia intensiva, sale operatorie, con la distinzione dei percorsi di personale sanitario/pazienti visitatori.
Il Pronto Soccorso pediatrico (con 18.324 accessi nel 2009) viene trasferito dal 4° piano al piano terra; saranno create sale visita dedicate e un’area di Osservazione breve intensiva (OBI) per la gestione di patologie acute di basso peso assistenziale con conseguente decongestione delle degenze.
Il blocco operatorio avrà spazi più ampi con nuove sale operatorie, sono previsti locali per le attività di supporto rispondenti alle moderne esigenze, l’adeguamento tecnologico con impianti che garantiscono la qualità dell’aria e la distinzione dei percorsi “sporco” e “pulito”.
La chiusura parziale di uno dei cortili interni consentirà la realizzazione di un nuovo e più ampio reparto di terapia intensiva, con un incremento del numero dei posti letto; l’isolamento dei pazienti con patologie infettive; la ridistribuzione e distinzione degli spazi per personale sanitario e visitatori e l’adeguamento dell’impiantistica, che a sua volta permetterà l’utilizzo di nuove tecnologie diagnostiche terapeutiche.
Presso l’edificio denominato ex-infettivi un nuovo elemento architettonico ospiterà la sala attesa del nuovo Centro Unico di Prenotazione (Cup).
Le attività ambulatoriali diurne e per esterni si concentreranno al 1° piano della palazzina vicino al nuovo CUP e alla cassa ambulatoriale. Questo permetterà percorsi più brevi per i pazienti e riduzione dei passaggi nelle Unità Operative.
Al piano terra sempre della palazzina ex infettivi si trasferisce il Servizio di dialisi, passando da una superficie attuale di 510 a 900 mq; ciò consentirà di concentrare in un unico piano le attività ambulatoriali con spazi adeguati migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e la comodità dei pazienti.
Il 5° piano dell’ala nuova sarà dedicato ai laboratori analisi, con una riorganizzazione e razionalizzazione degli spazi è previsto che anche il settore di anatomia patologica si trasferisca in tale area concentrando così tutte le attività di diagnostica clinica.
Potenziato il Centro Prelievi, con un incremento dell’offerta.
Gli adeguamenti strutturali hanno comportato la riorganizzazione di alcune aree:
La degenza si concentrerà nel monoblocco e nell’ala nuova.
Sarà ampliata l’area per la preparazione agli interventi, con la definizione di un’unica area di accettazione per i pre-ricoveri.
La riorganizzazione dell’area Day Surgery e One day surgery al 5° piano permetterà l’ istituzione di un’ area dedicata a pazienti che necessitano di un’intensità assistenziale medio-bassa e una degenza breve. Ciò andrà a vantaggio dei reparti chirurgici che potranno utilizzare i posti letto per l’assistenza di pazienti a maggiore complessità.
Le attività di riabilitazione funzionale si trasferiscono nell’area ortopedia/sala gessi .
La degenza di Otorinolaringoiatria e Oculistica si trasferisce al 4°piano.
Il Day Surgery della Ginecologia e Ostetricia si trasferisce nei locali attualmente occupati dagli studi medici definendo un’area sanitaria contigua alle sale parto, con Pronto Soccorso, ambulatori e day hospital surgery.
L’UTIC si trasferisce al 7° piano nell’area attigua alla cardiologia, creando un percorso progressivo di continuità assistenziale.
Operatività dei cantieri
Durante la realizzazione delle opere, l’attività dell’ospedale sarà garantita riducendo il più possibile i disagi derivanti dalla presenza di un cantiere. I lavori saranno attuati in fasi di i distinte, i cantieri procederanno secondo un crono programma definito e i servizi verranno di volta in volta trasferiti,
La Direzione e tutto il personale del Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi sono tesi nello sforzo e nell’impegno a limitare al massimo i disagi per i cittadini.. Al contempo, sono chiari gli obiettivi del progetto, che mira alla realizzazione di un ospedale moderno, nel quale i cittadini potranno disporre di spazi migliori, adeguati e confortevoli, che porteranno alla valorizzazione e a un incremento della qualità dell’offerta complessiva dei servizi sanitari dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano.

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