MEDICI IN PRIMA LINEA AI PRONTO SOCCORSO DELL’A.O. DI MELEGNANO
Ammontano a 137.297 gli accessi alle Unità di Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri di Vizzolo Predabissi, Cernusco e Melzo nel 2009, di cui 36.704 pediatrici. I codici verde e bianco rappresentano la stragrande maggioranza
Vizzolo Predabissi, 01 marzo 2010 - Un anno in prima linea il 2009 per i sanitari dei Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri di Vizzolo Predabissi, Cernusco sul Naviglio e Melzo, afferenti all’Azienda Ospedaliera di Melegnano. Sono stati 137.297 gli accessi totali (rispettivamente 57.537 a Vizzolo, 41.178 a Cernusco e 38.582 a Melzo), di cui 36.704 i pediatrici (18.322, 10.530 e 7.852) e 100.593 gli adulti (39.215, 30.648 e 30.730).
Per avere un’idea più precisa dell’impegno complessivo delle Unità, va tenuto conto che ad ogni accesso si accompagnano un certo numero di indagini, esami e terapie effettuati per ogni singolo paziente (fra prelievi, misurazione dei parametri, flebo, ecg e altro): in particolare, a Vizzolo risultano essere state erogate mediamente 9,8 prestazioni per accesso per i pazienti ricoverati e 5,9 per i non ricoverati; a Cernusco 5,1; a Melzo mediamente 3,69 prestazioni per accesso (dati limitati ai primi otto mesi del 2009).
Sul totale, i codici rossi sono stati lo 0,3% a Vizzolo, il 2% a Cernusco e lo 0,4% a Melzo; i codici gialli hanno rappresentato rispettivamente l’8,7%, il 3% e il 6% circa, mentre nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di codici verdi, pari all'84% circa a Vizzolo e Melzo e al 91% a Cernusco, seguiti a distanza dai codici bianchi, che hanno rappresentato il 7% a Vizzolo il 4% a Cernusco e il 9% circa del totale a Melzo.
A Vizzolo, sono l’11,82% i pazienti ricoverati direttamente dal Pronto Soccorso, dopo la prima visita e il passaggio negli ambulatori o nelle sale di emergenza; le persone rimaste in osservazione temporanea (al massimo 24 ore) in astanteria, secondo un dato stimato, sono il 20% circa. A Cernusco invece, sono stati 4.024 nel 2009 i pazienti ricoverati (9,8% circa). Dati in linea con quelli di Melzo, dove un paziente su dieci è stato ricoverato dopo la visita al Pronto Soccorso (3.828 ricoveri, pari al 9.9% del totale).
Un dato significativo riguarda gli accessi per incidenti e infortuni della strada o in casa: il 30% degli accessi totali al PS di Vizzolo infatti sono traumatologici. Seguono nell’ordine: febbre, dolori addominali, otalgia, colpo di frusta cervicale, ecc. Gli infortuni sul lavoro sono stati 1.460.
Le patologie di carattere cardiorespiratorio sono invece la prima causa di accesso al Pronto Soccorso di Cernusco, seguite da problemi di carattere chirurgico acuto e sub acuto, mentre gli interventi di traumatologia per incidenti stradali e infortuni domestici ammontano a 8 mila.
Nell’anno passato il Pronto Soccorso melzese ha registrato 1.188 accessi per infortuni sul lavoro, pari al 3,07% del totale, con una media mensile di 99 casi. Mentre gli infortuni domestici, in numero di 1.392, corrispondono a una media mensile di 116 casi e al 3,6% degli accessi totali. Resta sempre alto il numero di pazienti che necessitano delle cure dei sanitari del Pronto Soccorso per infortuni da incidente stradale: ben 1.499 accessi annui, pari al 3,8%.
Per tutti i tre responsabili di Presidio, il dr. Giulio Ronchi a Vizzolo, dr. Catello Pontecorvo a Cernusco e dr. Giuseppe Ripoli a Melzo, preziosa e insostituibile è l’attività svolta dalla associazioni di volontari attivi nei Pronto Soccorso. Risale a qualche mese fa, a Vizzolo, l’introduzione in sala d’attesa, dei volontari per l’accoglienza.

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