IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI MELZO SI RIMETTE A NUOVO
Presentati i lavori per la riqualificazione del Presidio Ospedaliero di Melzo, afferente all’Azienda Ospedaliera di Melegnano. Un intervento sostanziale, già anticipato dalla realizzazione di alcuni progetti, che punta a incrementare qualità e quantità dell’offerta delle prestazioni sanitarie al servizio della popolazione
Melzo, 9 Ottobre 2010 – Occhi puntati sul ruolo che il Presidio Ospedaliero di Melzo avrà nel prossimo futuro all’interno della rete sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano e nel sistema sanitario lombardo. Questo è il tema al centro degli interventi che si sono susseguiti nel corso dell’open day per la presentazione delle opere di riqualificazione che interesseranno la struttura.
Presenti il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Claudio Garbelli, l’Assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani, Giuseppe Cammarano Direttore sanitario dell’ASL Milano 2, il sindaco di Melzo Vittorio Perego, il Professor Pietro Bonini, responsabile dell’Ufficio di Pubblica Tutela, i rappresentati delle forze dell’ordine Capitano Camillo Di Bernardo e Maresciallo Lanauro, rappresentanti della Cisl confederale e Pensionati, il cappellano della chiesa dell’ospedale.
Dopo un doveroso minuto di silenzio per i nostri militari caduti in Afganistan, ha aperto la giornata il Direttore Generale Claudio Garbelli che ha ringraziato tutti i convenuti e in particolare l’Assessore alla Sanità Luciano Bresciani per la sua presenza e attenzione. “E’ fondamentale pensare ai presidi aziendali non presi singolarmente ma in rete tra loro e con tutta la rete sanitaria lombarda. Un primo esempio è la recente collaborazione con sette farmacie dove è possibile prenotare accertamenti e ritirare referti di laboratorio, ed è già in vista l’estensione del servizio anche ad altre farmacie e anche ai comuni. Questo per ribadire la necessità di mettere sempre più il cittadino nelle condizioni di accedere comodamente a queste servizi senza spostarsi e senza fare lunghe code in ospedale. Un investimento importante è stato fatto sul fronte della cura del dolore, delle cure palliative, screening e diagnosi precoce e day surgery presso il presidio di Gorgonzola con il recupero della villa Serbelloni.
In questo Presidio sono già stati realizzati la gastroenterologia e l’endoscopia digestiva, l’area adiacente all’entrata, il pronto soccorso pediatrico, il completo rinnovamento della diagnostica per immagini con la nuova TAC di ultima generazione e la rinnovata ecografia ed è prossimo il completamento del nuovo laboratorio analisi e della camera mortuaria che si attendeva da oltre un decennio. Presto partiranno i lavori, tramite la stazione appaltante Infrastrutture Lombarde per il rifacimento dell’area degenze, sostenuti da un finanziamento di 15 milioni di euro. E non sono esclusi ulteriori interventi: stiamo infatti avviando un confronto con la Regione per prevedere una struttura annessa all’ospedale che consentirà un ampliamento a partire dal poliambulatorio. Al pari un’attenzione speciale anche per la cappella ospedaliera per la cui ristrutturazione è stato chiesto un finanziamento regionale di 192mila euro.
Tutto è consegnato naturalmente alle risorse umane e professionali che fanno funzionare le attrezzature e danno il plus valore. Moltissimo va riconosciuto anche alle associazioni di volontariato, che hanno storicamente un ruolo importante in questa realtà ospedaliera”.
Anche l’intervento di Giuseppe Cammarano ha sottolineato l’aspetto della centralità del paziente e l’importanza di questi interventi e il potenziamento tecnologico che vanno nella direzione dell’ospedale a rete su cui c’è pieno consenso. L’amministrazione, che deve recepire i bisogni della comunità, il Medico di Medicina Generale e il Pediatra di Libera Scelta, che ricoprono un ruolo fondamentale nella cura del paziente, le dimissioni protette e l’assistenza da remoto sono gli ingredienti per una migliore qualità di vita dei pazienti.
Il Sindaco di Melzo, Vittorio Perego, ha sottolineato il ruolo importante rivestito dal Presidio cittadino anche in considerazione della sua posizione geografica e ha dichiarato la disponibilità dell’amministrazione comunale a impegnarsi e sostenere il rilancio del Presidio in particolare per gli ampliamenti, soffermandosi infine sulla qualità della formazione continua del personale sanitario.
Programmazione, telemedicina e gestione integrata ospedale-territorio per far fronte ai bisogni di salute del cittadino. Su questi concetti si è soffermato l’Assessore alla Sanità Luciano Bresciani, che ha ribadito l’importanza di pianificare in tempi rapidi e nel lungo termine le risposte adeguate alle esigenze sanitarie dei cittadini. Da qui il necessario potenziamento delle applicazioni di telemedicina con la trasmissione di dati e immagini, fino alla ospedalizzazione domiciliare. La rete dei servizi sanitari diventa un tutt’uno dove ogni realtà mette in campo le proprie competenze garantendo qualità nelle prestazioni. In questo scenario, ogni ospedale opera in concerto con gli altri e il piano socio-sanitario regionale rappresenta la guida di questo modo di operare. Perno attorno a cui ruota tutto il sistema è rappresentato dalle risorse umane su cui si sta investendo con la formazione medica continua, presa a modello a livello nazionale.
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Il progetto di riqualificazione del Presidio Ospedaliero di Melzo è il frutto di un ridisegno strategico della struttura mirato ad una riorganizzazione funzionale delle attività, nonché all’adeguamento di alcune funzioni, servizi e reparti.
Si tratta di un intervento nel medio/lungo periodo che, a fronte di uno stanziamento di 15 milioni di euro, permetterà la ristrutturazione dell’intero monoblocco con 175 posti letto, oltre alla realizzazione della nuova Oncologia, che si trasferisce dal Presidio di Gorgonzola.
Il progetto si inserisce in un programma di rilancio dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano avviato nel 2008 sotto l’attuale direzione, che ha già portato alla realizzazione di molti progetti, non ultimo il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico, inaugurato nel dicembre 2008.
Il contemporaneo avvio del sistema Pacs-Ris consentirà la trasmissione delle immagini diagnostiche attraverso la rete informatica, implementando lo sviluppo del progetto “ospedale a rete”.
Una nuova TAC da 64 slices, già attiva, quattro nuovi apparecchi radiologici, tra i quali un mammografo digitale in fase di installazione, permetteranno un ammodernamento sostanziale dei settori di diagnostica per immagini a Melzo ed a Gorgonzola, dove è in corso anche la realizzazione di un nuovo settore radiologico.
Nel breve periodo e con fondi aziendali per 800 mila euro, saranno invece completati il nuovo Laboratorio Analisi e la nuova camera mortuaria.
Sempre da fondi aziendali sono arrivati i 230 mila euro necessari per i lavoro di adeguamento degli impianti e delle strutture per il servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, terminati lo scorso gennaio.
Completata anche la ristrutturazione dell’area adiacente all’entrata, che dallo scorso maggio ha accolto il punto prelievi con sportelli dedicati, nell’immediata vicinanza dello sportello unico per accettazione e cassa, e un’area ristoro.
La necessità di razionalizzare le funzioni di diagnosi e cura, unita alla esigenza di trasferire l’Unità Operativa di Oncologia dal Presidio Ospedaliero di Gorgonzola, hanno determinato la definizione dei princìpi organizzativi generali.
Monoblocco
Al fine di rispondere al meglio ai requisiti previsti dalle norme per l’accreditamento e alle nuove esigenze normative in merito al contenimento energetico dei consumi, sarà necessario operare un intervento massiccio che prevede, in una prima fase, la rimozione di pavimentazioni e controsoffitti e la sostituzioni di tutti gli infissi.
I lavori contemplano il rifacimento dell’impianto di aerazione delle sale operatorie al secondo, quarto e quinto piano e la climatizzazione delle aree degenza, sale visita, ambulatori e corridoi.
Il piano terra è interessato dalla realizzazione di due nuovi montalettighe antincendio necessari per l’adeguamento alla normativa antincendio vigente.
La gran parte dei lavori riguarderà la riqualificazione dei reparti, con stanze a due e tre letti, progettati per favorire il comfort e la funzionalità degli ambienti, curando la disposizione degli arredi. In particolare gli interventi interessano: Pediatria, per un totale di 15 posti letto, Ginecologia/Ostetricia (24 posti letto), Otorinolaringoiatria (15 posti letto), Ortopedia (27 posti letto), Medicina Generale (per un totale di 40 posti letto) e Chirurgia (36 posti letto); i lavori del quinto piano prevedono invece la ristrutturazione della sala riunioni, per circa 77 mq.
“Edificio vecchio”
Il cosiddetto “edificio vecchio” è vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Pertanto le opere edili vere e proprie si limiteranno a un piccolo intervento di ripristino, che prevede l’eliminazione della struttura in acciaio e vetro realizzata in epoca recente, posta nell’ala sud dell’edificio e in contrasto con l’esistente.
Il nuovo reparto di degenza ordinaria dell’Unità Operativa di Oncologia ospiterà 19 posti letto, con stanze a due letti, per una maggiore riservatezza dei pazienti; il day-hospital oncologico disporrà invece di 6 posti letto e 4 poltrone per le cure. Anche qui, gli interventi contemplano la climatizzazione dell’area degenze, sale visita, ambulatori e corridoi.
Nell’edificio trovano spazio anche l’area prelievi con l’accettazione amministrativa e il CUP e le attività ambulatoriali.
Le opere esterne comprendono un nuovo accesso all’edificio vecchio, nell’ala sud, una nuova rampa di accesso al montalettighe antincendio, una nuova cabina elettrica, una vasca antincendio interrata e una nuova recinzione.
Operatività dei cantieri
Durante la realizzazione delle opere, l’attività sanitaria sarà garantita nella sua completa funzionalità riducendo il più possibile i disagi derivanti dalla presenza di un cantiere. I lavori saranno attuati in fasi di intervento distinte secondo un crono programma definito e i servizi verranno di volta in volta trasferiti.
La Direzione e tutto il personale del Presidio Ospedaliero di Melzo sono tesi nello sforzo e nell’impegno a limitare al massimo i disagi per i cittadini. Al contempo, sono chiari gli obiettivi del progetto, che mira alla realizzazione di un ospedale moderno, nel quale i cittadini potranno disporre di spazi migliori, adeguati e confortevoli, che porteranno alla valorizzazione e a un incremento della qualità dell’offerta complessiva dei servizi sanitari dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano.

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