DUE BOLLINI ROSA DELL’OSSERVATORIO O.N.D.A. AL P.O. DI VIZZOLO PREDABISSI
Premiato l’impegno quotidiano dell’ospedale vizzolese nell’attenzione, nella cura e nell’offerta sanitaria a misura di donna
Vizzolo Predabissi, 30 giugno 2010 - Figura anche il Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi nella lista delle 122 strutture sanitarie che si sono aggiudicate quest’anno gli ambiti bollini rosa, attestanti il loro livello di “women’s friendship”, ovvero il grado di attenzione alle esigenze specifiche e alla cura delle donne, assegnati dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da).
L’obiettivo di questa iniziativa, giunta alla 4°edizione, è premiare le
strutture che possiedono caratteristiche a misura di donna, identificando delle
realtà clinico e/o scientifiche all’avanguardia nel panorama sanitario
italiano, incentivare le altre ad adeguarsi nel tempo ai parametri
definiti dall’Osservatorio e, al contempo, facilitare la scelta del luogo
di cura da parte della popolazione femminile.
La cerimonia di premiazione svoltasi oggi a Roma ha visto sfilare anche il Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi. Sono due i bollini rosa (su un massimo di tre) conquistati, un riconoscimento attribuito alle strutture ospedaliere che riservano un’attenzione specifica nei confronti delle donne, relativamente alla diagnosi e terapia di patologie femminili, sono accreditate e certificate per i requisiti strutturali e alberghieri e presentano servizi a misura di donna e caratteristiche che favoriscono la multietnicità.
In particolare, l’Unità di Ostetricia e Ginecologia, diretta dal Dottor Rosolino Bracchitta, ha presentato i suoi dati: ogni anno 1565 ricoveri ordinari e 440 in day hospital, 6155 visite e 4242 esami specialistici. Il personale medico dell’U.O. di ostetricia-ginecologia è femminile al 65% mentre il personale infermieristico dell’intera struttura è donna per l’82% del totale.
Al Presidio di Vizzolo, per la donna in gravidanza è previsto un percorso specifico con controlli periodici e screening infettivologici, diagnostica pre-natale (visite, indagini strumentali e citogenetiche) e corso di preparazione al parto. Predisposta un’area parto con quattro sale arredate e affrescate a tema, oltre a due sale dotate di vasca per travaglio-parto in acqua e possibilità di donazione del sangue del cordone ombelicale. L’area di degenza puerperale è organizzata con arredi, colori accoglienti e possibilità di rooming in H24; mentre la promozione dell’allattamento materno prevede un supporto con linea telefonica dedicata e dimissioni protette.
I servizi ambulatoriali prevedono diagnosi prenatale, patologia della gravidanza, trattamento ginecologico generale, prevenzione delle patologie dell’apparato genitale e per la menopausa; un ambulatorio onco-ginecologico e uno uro-ginecologico; un ambulatorio per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e uno per cefalee, epilessia e trattamento della depressione post partum.
Hanno contribuito al riconoscimento poi altri servizi a misura di donna, come la possibilità di ospitare le mamme dei piccoli pazienti ricoverati all’interno dell’UO di Pediatria; il percorso diagnostico terapeutico per la patologia della mammella, condiviso dalle UU.OO. Radiologia, Chirurgia, Oncologia e Anatomia Patologica e la Riabilitazione delle pazienti mastectomizzate. Oltre alla possibilità di svolgere esami specialistici approfonditi (come ad es. ecografie ostetriche/ginecologiche; isteroscopie diagnostiche; colposcopie; ricerca HPV).
Il bando premia inoltre gli elementi di multietnicità, come il prontuario di accoglienza “le domande del soccorso” tradotto in sei lingue, gli opuscoli informativi e menù in diverse lingue nei reparti di Ostetricia e Pediatria, senza dimenticare il Mediatore culturale su richiesta.
I criteri per l’assegnazione di due bollini prevedono inoltre che la struttura sanitaria abbia all’interno del Comitato Etico almeno tre donne (nel caso del Presidio di Vizzolo, al momento del bando, la Dr.ssa Errico Marisa, la Sig.ra Fortunato Antonietta e la dr.ssa Pavesi Paola), oltre a un congruo numero di donne in posizione apicale: a Vizzolo, le cariche “in rosa” sono quelle di Direttore Amministrativo, ricoperta dalla Dr.ssa Daniela Troiano; la Direzione Medica di Presidio con la Dr.ssa Papetti; e la Dr.ssa Ferrari Lorena, dell’U.O. Risorse Umane Giuridico – economico Previdenziale.
“La tutela della salute della donna va garantita attraverso percorsi studiati per rispondere al meglio alle esigenze e alle patologie specifiche della donna - sottolinea la Dottoressa Cristina Papetti, Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi -. Questo risultato è la conferma del nostro impegno quotidiano nell’offerta di servizi al cittadino e rappresenta uno stimolo ulteriore a migliorare, consapevoli che l'approccio alla cura ed alle terapie è diverso anche per genere”.
“Si tratta di un risultato particolarmente significativo - così il commento della Dottoressa Angela Cerri, tra i promotori della partecipazione al bando per l’assegnazione dei bollini rosa al Presidio vizzolese - in un progetto che fa parte di un processo continuo di sensibilizzazione nei confronti della cura al femminile, nonché un riconoscimento della donna e del suo ruolo sociale”.
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Sono 122 le strutture sul territorio nazionale che si sono aggiudicate i prestigiosi bollini rosa. In particolare, a 51 ospedali sono stati assegnati 3 bollini, altri 51 hanno ricevuto 2 bollini, 20 un bollino. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna le Regioni con il maggior numero di ospedali premiati, 36 si sono ricandidati per ottenere più bollini rispetto al 2009. La classifica è stata stilata da una apposita Commissione presieduta da Laura Pellegrini (Direttore Generale dell’Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma).

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