Dal 30 gennaio i referti si ritirano in farmacia
Moroni: «Un ulteriore passo per agevolare il cittadino»
Da lunedì 30 gennaio l’Azienda Ospedaliera di Melegnano estende a tutto il territorio la possibilità per i cittadini di ritirare i referti di laboratorio nelle farmacie convenzionate. «Lo scorso anno abbiamo attivato in via sperimentale – illustra Marco Franco Romanelli, Direttore dell’Unità Operativa Sistemi informativi dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano – il ritiro dei referti presso le farmacie dell’area nord. I risultati sono stati davvero interessanti e ci hanno spinto a coinvolgere l’intero territorio. Dei 60mila referti ritirati on demand, infatti, circa 10mila sono stati stampati nelle farmacie, pressappoco il 17 per cento. Una cifra importante, considerato che le farmacie sono solo una delle alternative a disposizione dei cittadini, che possono anche scaricare i referti da casa con il sistema SIS grazie alla smartcard e al pin, o rivolgersi direttamente al cup dell’ospedale».
Niente più code, quindi, e lunghi viaggi: il referto si richiede alla farmacia sotto casa, basta presentarsi con il codice rilasciato al momento delle analisi.
«Si tratta – continua Romanelli – di un servizio che agevola notevolmente i cittadini: difatti anche per chi non ha dimestichezza con il computer è possibile avere in modo rapido e con minimo dispendio di energie i risultati degli esami di laboratorio. Nelle zone in cui abbiamo sperimentato il servizio l’affluenza maggiore è stata registrata nei centri minori, dove praticamente una persona su dieci si è rivolta alla farmacia». Moltissime le farmacie convenzionate: 79 delle circa 120 presenti nel territorio della Asl Milano 2.
«Anche questa iniziativa – commenta il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano Paolo Moroni – rientra in un complesso percorso volto a rendere più agevole per il cittadino la fruizione dei servizi offerti. Tutto ciò che snellisce, semplifica e facilita è un passo avanti verso un sistema salute realmente orientato alla persona e ai suoi bisogni. Uno dei nostri obiettivi è proprio proseguire in questa direzione».
Ufficio Stampa
26 gennaio 2012

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