“RACCONTI D’AFRICA. RITORNO DA MISSIONE SALUTE”
L'incontro odierno ha voluto fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto di cooperazione sanitaria con il Benin messo in campo da Regione Lombardia con l’Azienda Ospedaliera di Melegnano in collaborazione con l’Ordine Ospedaliero S. Giovanni di Dio - Fatebenefratelli, attraverso le testimonianze di medici volontari e dei fautori del programma. Messo in funzione anche un inceneritore per lo smaltimento di rifiuti ospedalieri
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Dr. Claudio Garbelli, Dr. Luciano Bresciani e Dr. Giambattista Priuli - Fra' Fiorenzo
Cernusco sul Naviglio, 16 luglio 2010 - Sono state testimonianze sentite e partecipi quelle cui abbiamo assistito oggi nel corso della conferenza stampa "Racconti d'Africa. Ritorno da missione salute". E non poteva essere altrimenti, visto che sul banco dei relatori sedevano medici volontari che hanno partecipato al progetto di gemellaggio dell'Azienda Ospedaliera di Melegnano con l'ospedale di Tanguieta in Benin, dell'Ordine Ospedaliero S. Giovanni di Dio, che hanno operato sul campo mettendo la loro competenza e professionalità a servizio di pazienti e colleghi, rendendoli partecipi delle moderne tecniche di intervento. Tutti si sono detti colpiti dallo spirito di abnegazione del personale medico e paramedico dell'ospedale africano, che da solo assorbe una mole di lavoro inesauribile, funzionando da punto di riferimento per un territorio che va ben al di là dei confini. Sono 15 mila i pazienti ricoverati nel 2009, 3.800 gli interventi, seimila ricoveri pediatrici, 280 i bambini attualmente in cura, circa mille persone passano ogni giorno nell'ospedale africano, a fronte di 207 tra personale sanitario e volontari. E' in questa situazione che Paolo Loprete, Siro Del Bo, Duilio Bonfante, Antonino Caravello, Emanuela Vircillo, Stefano Martoni, Barbara Deromedis, tutti professionisti dell'Azienda Ospedaliera di Melegnano, hanno dato il loro contributo tangibile. Si tratta di specialisti delle aree cliniche di Chirurgia Generale, Ostetricia-Ginecologia, Ortopedia-Traumatologia.
Presenti alla conferenza stampa, oltre al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano, Dr. Claudio Garbelli, l’Assessore alla Sanità di Regione Lombardia Dr. Luciano Bresciani, il Direttore Sanitario dell’Ospedale di Tanguieta-Benin Dr. Giambattista Priuli - Fra’ Fiorenzo, il Responsabile Ufficio Missioni - Ordine ospedaliero S. Giovanni di Dio – Fatebenefratelli Elvio Basile.
L'altro fronte di intervento del progetto riguarda l'igiene ambientale. E' pari a 80 mila euro la cifra già investita, in buona parte (circa 75 mila euro) assorbiti dall'acquisto, il trasporto e l'installazione dell'inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti sanitari. "Sono molto soddisfatto di questo risultato - ha detto con trasporto il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Melegnano Claudio Garbelli -. L'inceneritore è un segno tangibile e duraturo del nostro intervento. A meno di 8 mesi dalla presentazione del programma, sono già molti i progetti messi a frutto. Un altro intervento riguarda un impianto per l'osmosi inversa impiegato per la dialisi presso il Presidio Ospedaliero di Vizzolo Predabissi, che opportunamente riqualificato, continuerà ad essere utile presso la struttura ospedaliera di Tanguieta".
"Ho trovato molto entusiasmo nella dirigenza - ha detto il dottor Giambattista Priuli - Fra' Fiorenzo dell'Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio -. L'intervento clinico-sanitario è assolutamente importante, la presenza dei medici dell'Azienda Ospedaliera ha permesso di seminare e ha contribuito non poco al lavoro della nostra struttura, dove non di rado gli ambulatori sono operativi 24 ore su 24 no stop. E sono felice per la realizzazione dell'impianto per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri, che ha finalmente eliminato il vecchio sistema di combustione a cielo aperto, con emissioni dannose anche per la salute. Grazie a Regione Lombardia e all'Azienda Ospedaliera che hanno creduto in questo progetto e si sono impegnati affinché si realizzasse. Molto è stato fatto e molto c'è ancora da fare, per questo spero in una proroga dei termini e in un ampliamento".
Più che una conferenza stampa, quello di oggi è sembrato un incontro tra intimi che ha visto anche l'intervento di un commosso Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità di Regione Lombardia, il quale ha ringraziato Frà Fiorenzo e tutti gli attori coinvolti nel progetto. "Avremmo voluto fare di più e salvare più vite - ha detto con trasporto -. Superate alcune difficoltà, abbiamo colto delle opportunità: saranno 20 i progetti sostenuti da Regione Lombardia nell'Africa sud sahariana. Continueremo il nostro impegno nel sostenere questi progetti e formare professionisti che proseguano questo cammino, aiutando questi Paesi a pescare e non portando loro il pesce".
L'auspicio è poter sfruttare nuove tecnologie anche in Africa, implementando la telemedicina e il modello dell'ospedale a rete, sull'esempio dell'Azienda Ospedaliera di Melegnano.
Il progetto di gemellaggio e cooperazione internazionale, presentato al personale sanitario dell’Azienda Ospedaliera nello scorso autunno, ha raccolto un buon numero di adesioni e a marzo sono partiti i primi volontari. Esso risponde alle direttive di Regione Lombardia a sostegno di iniziative di gemellaggio tra le strutture sanitarie lombarde e strutture omologhe nei Paesi in Via di Sviluppo (d.g.r. n. VIII/7593 dell’11.07.2008, d.g.r. n. VIII/8501 del 26.11.2008 e d.d.g. n. 4092 del 27.04.2009), ha durata biennale ma il termine è prorogabile. I finanziamenti sono sostenuti parte dalla Regione (per circa 140mila euro) e parte dall’Azienda Ospedaliera.
La collaborazione sul piano socio-sanitario con il Benin non è recente ma vanta una storia decennale, anche grazie al lavoro e alla dedizione di fra’ Fiorenzo Priuli, chirurgo, dell’Ordine Ospedaliero S. Giovanni di Dio - Fatebenefratelli originario della Val Camonica, che da quasi 40 anni presta la sua opera nei due ospedali africani e anche in questo progetto ricopre un ruolo fondamentale.

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